Se mi rimbalzi ti insulto

Si sa: gli uomini sono molto orgogliosi e non sopportano di essere rifiutati.

Sappiamo anche che per galanteria, l’uomo, almeno nei primissimi appuntamenti dovrebbe offrire lui e, nella maggioranza dei casi, avviene ancora (sì poi ci sono quelli “oh mi sono dimenticato il portafoglio a casa”, ma sono pochi grazie al signore idddddio)

Teoricamente colui che offre, in generale, lo fa per il piacere di farlo, perché è bello essere generosi; personalmente, quando lo faccio, mi fa star bene e sento che sto facendo un gesto carino verso quella persona.

Ora chiedo agli uomini: lo fate per essere gentili o perché pensate che poi ve la molliamo? Ok la speranza, ma il darlo per scontato anche no!

No perché sono rimasta SCONVOLTA E BASITA, di fronte ad un “uomo” che dopo una normale ,e aggiungo noiosa ,serata di prima conoscenza davanti ad una birra, dove ci prova ma io mi scanso..

(“scusa sai ma mi stimoli la diarrea, purtroppo..tra l’altro non ho accolto nessun tuo amo durante la serata, non ho ammiccato, non ho toccato i capelli, non ho riso alle tue non battute visto che le facevo io per te, ho tirato fuori le chiavi ed ero già dentro in casa praticamente perchè non vedevo l’ora di rientrare, quindi prendermi anche con una leggera forza per un bacio, mi pare un tantino forzato”)..

dopo che gli ho gentilmente mandato un messaggio “grazie per la serata però purtroppo non è andata per quanto mi riguarda, mi spiace ma ho ritenuto opportuno dirtelo visto che mi hai chiesto se ci saremmo visti presto..”

MI risponde ACCUSANDOMI DI ESSERE SCROCCONA, che NULLA MI E’ DOVUTO, Che sono una COGLIONA, che devo CRESCERE ECC..

A parte che non è che mi scapicollo per scroccare una birra, semmai una cena in un posto della madonna!

Un errore l’ho fatto: non ho ascoltato il mio istinto che mi diceva di non uscirci. A volte non so se ho un sesto senso spiccato o se só na stria (una strega) 😂

Voi direte: ma dai dove lo hai beccato questo?

Mi spiace deludervi, ma di gente così ne è pieno; è capitato in passato un paio di episodi sui generis e anche alle mie amiche o a gente che conosco. Ho sentito anche storie peggiori al limite della fantascienza 😅

Diciamo che in pochi magari lo raccontano. È talmente fuori dal mondo che c’è da vergognarsi solo a raccontarlo!

Ovviamente, il gentleman ha proseguito con insulti pesanti e sessisti..

E’ capitato anche a me tante volte di ricevere il due di picche e sì, ti girano le palle, ma purtroppo non si può piacere a tutti! Ho reagito veramente male solo nei casi in cui c’era una frequentazione, quella persona aveva fatto di tutto per star con me e poi mi avevs dato il ben servito. Qui ci sta qualche insulto se scappa, visto che sei stata ampiamente presa per i fondelli ..però non dopo una o un paio di uscite dove non succede una beata fava (e dove mi porti a bere una birra da 3 euro..).

Sicuramente vi sarete fatti una risata, come me la sono fatta io, però questo episodio mi ha fatto riflettere.

Ora capisco perchè ci sono uomini che se li molli, ti ammazzano! Basta veramente poco in alcune persone, scatenare una rabbia che non si  spiega. Ti senti rifiutato e siccome ti senti in diritto anzi pensi che ti “debba essere dovuto” qualcosa, un bacio, una scopata, una relazione, pensi bene di picchiare quella persona, di ucciderla, sfregiarla perchè gliela vuoi fare pagare?

E gli insulti è vero che non hanno una ripercussione sul fisico, ma di certo non solo non sono piacevoli, ma ti danno conferma di quanto maschilismo ancora ci sia, di quanta pochezza c’è nella gente.

Ad ogni modo sapete che vi dico? Che sparirò anch’io il giorno dopo. Essere gentili non paga anzi ti insultano 😂

ps. Ho fatto talmente in modo di farlo capitolare che sono uscita con maglietta, jeans e scarpe da ginnastica..eh sì cosa non si fa per una birra 😀

Come mi trucco: halo make-up

Eccomi finalmente con i consigli di trucco che tante di voi mi chiedono.

E’ risaputo che mi piace cambiare il look, non esco mai senza un filo di matita e mascara, perché con gli occhietti che mi ritrovo rischiate di non vederli 😂

A proposito di occhi : ho fatto l’operazione Prk per togliere miopia e astigmatismo. Mi mancava -6,50 al sx e -7,50 al dx. Ho recuperato 10 decimi.. che dire? Se potete fatelo! (Se avete dubbi chiedetemi !)

Tornando all’arte di dipingere gli occhi, vi devo dire che ho scoperto questa nuova versione di smokey che io trovo stupenda e che illumini e ingrandisca l’occhio.

Non mi ricordo se ve l’ho detto, ma io non uso i pennellini..faccio tutto con le dita😬. Vero: non è professionale, ma trovo sia più sbrigativo per una sempre di fretta come me.

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Dopo aver messo le vostre basi (correttore per occhiaie e fondotinta), mettete una matita chiara all’interno della rima palpebrale inferiore se avete gli occhi “nani”come i miei sennò va bene anche nera o marrone a seconda dell’intensità che volete dare allo sguardo.

Poi, con la matita nera fate una riga  sulla palpebra superiore terminando con una codina.

L’ombretto usato qui è l’ombretto high pigmenti n. 21 Kiko; un ombretto compatto che sembra totalmente opaco ma che ha qualche pagliuzza argentata che lo rende luminoso.

Ne ho messo dall’inizio a meno della metà dell’occhio, e dalla codina della matita verso il centro lasciando un “alone” al centro.

Quell’alone lo andrete a riempire con un ombretto rosa chiaro o bianco perlato per un maggior effetto oppure rosa confetto per un minor contrasto.

Io ho usato il rosa chiarissimo delLa palette Roses di Essence.

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Infine, ho fatto una linea sottile di eye liner Dip Eye-liner e mascara Lash PRincess, di Essence.

Ho aggiunto con un pennellino (si qui l’ho usato😉) un filo di ombretto n.21 sulla rima inferiore.

Io sono molto soddisfatta del risultato ed è piaciuto molto !

Voi che ne dite? conoscete questa tecnica?

Aspetto vostri commenti e consigli 😘

Pensavo fosse interesse..invece era un calesse (social editon)

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Avevo già parlato di quanto oggi, nell’era dei social, sia difficile instaurare una relazione vera. Diciamo che io le definirei “relazioni social”.

Sono rapporti che rimangono spesso lì, nella pagina facebook, o nella chat di Whatsapp, sono rapporti che vanno avanti a colpi di like, o a colpi di emoticon e scambio di foto.

Quando cerco di spiegare a chi soprattutto non è “nel giro” cosa significhi conoscere una persona in quest’epoca, spesso mi sento dire “Ma non vi scambiate i numeri? Non te lo chiede? Beh chiedi tu di uscire allora..magari hai scritto o pubblicato qualcosa da bloccare quella persona? (beh scusa ma allora non è meglio che se ne stia lì, se non apprezza o rispetta un mio pensiero, tipo nel blog;) ?) Dai non ci credo che non conosci nessuno? Esci di più, vai di qui ..vai di là”

Io rispondo “Non è così semplice”. Non è facile per mille motivi.

In giro, è sempre più difficile conoscere gente, è raro che qualcuno approcci, tutti stanno nelle loro, non c’è voglia, nessuno vuol fare fatica, forse anche perché siamo tutti delusi e non vogliamo soffrire. Non conosco tutte le variabili, ma l’andazzo generale è questo (già, che amarezza)

Perciò, la strada più facile e indolore sembra essere quella del virtuale. Sì perché è facile chiederti l’amicizia, come cancellarti o bloccarti. Dal vivo non puoi mica tappare la bocca ad una persona che ti sta dicendo qualcosa che non va, non puoi neppure cancellarla..ma nel virtuale sì, tutto è concesso!

Ma la cosa che succede spesso in questo tipo di conoscenze è che tanti ragazzi sembrano dimostrarti “l’interesse social”, iniziano a chiederti l’amicizia, ti metto like a post e foto, magari trovano pure il CORAGGIO DI SCRIVERTI su messenger (ma, credetemi, spesso non fanno neppure sta fatica).

Tu inizi a pensare che allora c’è interesse, lui ti segue, lui “ammicca”, ogni tanto ti scrive..però NON SI FA AVANTI, e pian piano ti rendi conto che alla stessa velocità in cui è entrato nella tua pagina Facebook, se ne sta uscendo. Te ne accorgi quando? Sì esatto : QUANDO NON TI METTE PIU’ I LIKE.

Lo so, sembra di star all’asilo, ma è così signori e signore.

Allora che fai? Lasci perdere, fai finta di nulla, ti verrebbe di mettergli i like per i suoi post che apprezzi, ma non lo fai, perchè TI STA SUL CAXXO FARLO. Lui non lo fa, perché lo devo fare io? così pensa che sono lì che sbavo per lui? Se lui mi dà indifferenza, io rispondo con l’indifferenza.

Eh sì, nella maggior parte dei casi, se mi gira, cancello l’amicizia. Se aveva un senso ai fini di una conoscenza non sbocciata, perché tenerla?

In un certo senso, ti senti comunque presa in giro, perché anche se non si è mai esposto, ti ha fatto intendere che aveva un interesse, sei donna e come capisci quando uno ti gironzola intorno, capisci anche quando uno se la dà a gambe levate. Che sia il mondo reale o virtuale. Tu sai.

Ormai hai passato i 35, sei una donna consapevole (e con un gran sesto senso!) e non hai  più dubbi nemmeno quando la gente ti dice “Maddai, figurati, sarà una tua impressione, avrai frainteso”. TU SAI. Punto.

Che poi io dico: come fai a perdere quel poco di interesse che avevi? Ho pubblicato una foto con una cosa nera tra i denti o dove ero pettinata male? Ho scritto qualcosa che ha urtato la tua infinita sensibilità di uomo? Nei post ti sembro troppo stronza? Troppo buona? Troppo romantica? Troppo realista? Troppo dura? Troppo pirla? ..

Perdete subito interesse, perché? Dico solo che se non esci almeno un po’ di volte con una persona che ti piace un po’, non puoi sapere se poi ti piace sul serio. Come fai a capirlo da una chat o da una bacheca? Sappilo: NON SEI NORMALE!

Perciò se alcuni di voi penseranno che tutto questo è assurdo, figurate me e le ragazze come me cosa possono pensare..

Ora passo la parola ad una mia amica blogger Chiara simpatica (e gnocca) single come me :D.

Eccomi qui, grazie per i complimenti, come al solito apprezzatissimi, me li prendo tutti con estremo piacere.☺ Ma veniamo a noi…che dire? Confermo che purtroppo il panorama, che sembra un pochino triste, è proprio questo: cara Isabella, ci hai preso in pieno. Certo, ci sono anche le mosche bianche, le eccezioni, etc, ma noi parliamo di vita reale, della “normalità”, o no? Quindi, bando alle ciance, facciamoci una domanda e diamoci una risposta (sono in pieno mood Marzulliano 😂): “Perchè il maschio in questione da un momento all’altro sparisce?”  I motivi, secondo il mio modesto parere da donna piena di esperienza😄 , sono due: 1) se un uomo si eclissa significa che non gli piacciamo abbastanza. Magari sì, siamo carine, piacevoli, etc, ma evidentemente non quanto lui si aspetta 2) il maschio in questione forse è un po’  diversamente adulto,  butterfly boy, o qualcosa di simile, quindi confuso. Entrambe le due opzioni non sono il massimo, è vero.  Quindi…ok, non possiamo piacere a tutti, e nemmeno obbligare qualcuno a volerci (bene): se non c’è, non c’è (l’interesse, intendo). Facciamocene una ragione, punto. Per quanto riguarda la seconda, diciamolo chiaramente: non siamo più delle teen che si emozionano chattando h24 con piacciatori seriali, emoji addicted e poi improvvisamente desaparecidos. Siamo donne moderne, of course, il social non lo schifiamo eppure non si ferma tutto lì.  Soluzioni? Un uomo antisocial? Quindi anziano o poco contemporaneo? Anche no. Posso chiedere l’aiuto da casa?😂

Grazie Chiara ( chiediamo l’aiuto da casa 😃 )

A voi i commenti!

Quando ti avvicini agli anta

quasi-antaDa piccola mi immaginavo all’età di 36 anni già con famiglia e prole. Sognavo l’abito bianco, la mia casetta con mille animali, il mio maritino (stra figo)..insomma tutto quello che le bambine sognano!

Ti ritrovi poi, prima ad avere 30 anni (già enta??? uff non sonn più una ventenne), poi 33 (ammetto che gli anni di cristo mi hanno messo ansia), poi 35 (cosa? sono a metà verso gli anta?!) e ti rendi conto che i tuoi sogni da bambina non si sono realizzati, che hai altri obiettivi, che il creare la famiglia passa in secondo piano e non è una cosa che vuoi per forza, e che quello che vorresti è semmai un uomo con cui fare un percorso di vita su strade parallele e indipendenti ma allo stesso tempo vicine e in condivisione. Insomma, non hai la villa con la fattoria ma hai una casa mignonne tua e ti dà anche un filino fastidio avere qualcuno tra i piedi; ormai sei abituata a vivere da sola e ami la tua indipendenza e l’idea di fare una vita da fidanzata anzichè da convivente non ti dispiace per niente.

Un scenario molto diverso dalla famiglia del Mulino Bianco che desideravi ogni notte prima che tua mamma ti rimboccasse le coperte.

Arrivano i 36, quel “+1” che ti fa avvicinare ai temuti anta. Temuti da te per questi motivi soprattutto:

  • oddio mi cadrà tanto il culo?
  • oddio si moltiplicheranno le zampe di gallina
  • oddio se già faccio fatica a conoscere gente ora chissà a 40..
  • oddio ma è giusto il lavoro che faccio o ho buttato nel cesso le mie potenzialità?
  • oddio ma ti pare coltivare le passioni a quest’età? Cioè diventare una mini scrittrice in erba all’alba dei 40?
  • oddio ma mi dovrò fare la tinta  e basta meches?
  • oddio non posso più vestirmi da teenager?
  • oddio non ho viaggiato abbastanza..
  • oddio dovrò fare la dieta per la prima volta nelle mie vite passate?
  • oddio dovrò aumentare le frequenze in palestra?
  • oddio ma andrò in menopausa?
  • ah sì : oddio non ho ancora un uomo?
  • ecc, ecc, ecccccccccc….

Proprio l’ultimo punto è quello che più, non tanto te, ma gli altri, te lo fanno pesare. Già immagino cosa dice il cervello di certa gente “Oh poverina, guardala mi fa una pena tutta sola”, “Dai ,hai 40anni ormai dove vai conciata così, non sei più una ragazzina”, “Chissà che carattere di merda ha per essere ancora sola, puaretta (poveretta)”.

Vorrei tranquillizzare le persone che la pensano ancora così nel 2017 che se una persona è single non è sola, ma grazie a Dio ha una vita piena di amore e sono pochi i momenti in cui si sente sola (quante persone si sentono sole anche sono in coppia?!); che se una persona non risulta mai volgare e porta con disinvoltura certe mise non ci sono limiti di età (certo magari si evitano short inguinali, capelli viola e robe simili); che ci sono persone con caratteri ben peggiori eppure sono accoppiati.

Detto ciò, ti viene comunque una certa angoscia, perché se è vero che c’è gente che la pensa così, ci sono anche quelli del “ma divertiti tu che puoi”.

Ora: cosa intendete di preciso con sta frase? No perché se intendete che devo andare a ballare, spaccarmi a merda ogni week end, andare a caccia di uomini e darla via con disinvoltura..beh ANCHE NO.

Mia mamma mi diceva sempre : “ogni fruto ea so stagion”. Aveva ragione! Non posso comportarmi da ventenne e limonare il tipo che aggancio in discoteca come fino a qualche anno fa. Per carità, è divertente, sia chiaro. Però, sinceramente, NON NE HO NEANCHE PIU’ VOGLIA di fare ste robe qui!

In più sto diventando sempre più insofferente e mi sento sempre più a disagio in questi posti che pullulano di gente finta, superficiale, fighetta e in modalità bastone nel culo.

Non so nelle altre città, ma a Milano c’è un’alta concentrazione di questo tipo di ambienti e mentre i primi anni in cui ero qui ero attratta da questi posti ed uscivo sempre con il tacco 12, ora non solo li evito ma mi metto il tacco 12 solo se qualcuno mi porta a cena (sì, non li metto quasi mai 😀 )

Preferisco di gran lunga uscire in versione rock con jeans e leggings di pelle o abitino ma con i miei stivaletti bassi, andare in qualche locale a bere una birra, ascoltare musica dal vivo, o musica rock..andare agli eventi o in locali particolari e di nicchia.

Ricerco e mi manca la genuinità nelle persone, e negli ambienti. Mi piace la tranquillità di una cena o il casino di serate creato da uomini e donne come me, semplici che non son lì per ostentare nulla, ma per divertirsi in maniera sana e senza fronzoli.

Spesso però rimango delusa..

Non so se sia una questione di maturità, o perché sono cose che ho già visto e riviste.

So solo che è così. E probabilmente Lo è sempre stato.

E poi scusate, ma dopo una settimana di lavoro no stop, di corse contro il tempo e dettate dallo sforzo di far combaciare più impegni nell’arco di poche ore palestra, qualche aperitivo, veterinario e pensieri pal gatto, appuntamenti, visite, salti mortali e tripli carpiati..come pensate si possa arrivare alla sera o al fine settimana?

Ve lo dico io: morti!

Quando esci la mattina non vedi l’ora arrivi sera per dormire. Quando arriva il we e sei libero da orari ti ammazzi di caffè e preghi in cinese affinchè non crolli dal sonno a mezzanotte..

Oh la vecchiaia lè na brutta bestia!

E voi che avete più  o meno la mia età come vi divertite?

A presto ♥

 

 

La fortuna di avere una sorella

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Tante volte mi sono chiesta come sarebbe stata la mia vita da figlia unica e l’unica risposta che mi dò è questa: fortuna che ho una sorella!

Giuro, per quanto mi sforzi, non riuscirei ad immaginarmi una vita senza di lei.

Non saprei cosa vuol dire: affetto fraterno e di sangue, litigare, fare pace, lottare per il telecomando, farsi i dispetti, sostenersi, appoggiarsi, coprirsi, abbracciarsi, criticare e farsi confidenze, ridere, capirsi anche con uno sguardo, provare gelosia o invidia, provare stima e orgoglio, avere consigli, aiuti, una spalla su cui piangere e potermi far vedere sempre “nuda e allo specchio”….e tante altre cose che non avrei potuto provare senza mia sorella.

Inoltre, oggi non avrei una “seconda parte” di famiglia e un nipote meraviglioso che amo e che mi ama.

Non lo so se provo questo perchè ho una sorella che ha dieci anni più di me o perchè siamo molto legate e ci siamo unite ancor di più quando abbiamo perso all’improvviso nostra mamma.

Non so lei come mi possa vedere, essendo io la più piccola, quella forse più coccolata e viziata. Ma so che tra di noi c’è un legame forte e indissolubile, un rapporto che auguro a tutti di avere.

Per me lei è un’esempio di sorella, donna, mamma e amica. Una persona sincera e onesta con se stessa, con me e con gli altri. Una con i contro cazzi ma con tante fragilità e debolezze. Una persona intelligente, di cuore, generosa, solare, positiva e dotata di una pazienza infinita. Difetti? Mi sa che non ne ha. Se li ha, per me passano in secondo piano.

Lo so che pensate che esagero ma a lei io devo tanto e a lei dedico questa mia “poesia di grazie” che mi è venuta in mente qualche mese fa durante un mio viaggio in auto.

Grazie per credere in me quando io dubito

grazie per appoggiarmi nelle mie scelte

grazie per le critiche quando sbaglio

grazie per essere il mio specchio

grazie per essere il mio grillo parlante

grazie per essere dura quando sai che quello mi può dare una scossa

grazie per lasciarmi sempre libera di scegliere 

grazie per darmi forza quando sono scarica

grazie per tifare per me sempre e comunque

grazie per le verità che mi dici anche se fanno male

grazie per farmi sentire protetta

grazie per farmi un po’ da mamma

grazie per gli sforzi che fai e che hai fatto per capirmi

grazie per farmi sentire importante, vincente e figa

grazie per farmi sentire parte integrante della tua famiglia

grazie per farmi sentire tua presenza 

grazie per le parole di conforto e gli abbracci quando sono triste

grazie perché comprendi i miei silenzi

grazie per contribuire a rendermi una zia speciale per mio nipote

grazie per farmi sentire amata e mai sola

grazie per prenderti cura di me

grazie per essere MIA SORELLA

 Se non avete una sorella, spero che abbiate nella vostra vita qualcuno che ci assomigli 😉

A presto e.. tornerò ad essere più divertente, ma concedetemi questa piccola parentesi mielosa ♥

Non ci credi? Fingi

Ciao a tutti i miei lettori! Come già saprete o intuirete, sono sempre molto impegnata e ritagliare minuti per il blog è diventato sempre più difficle. Se poi ci aggiungi che la mia simpatica micina mi fa gli agguati saltandomi sul pc o vuole giocare con me portandomi il suo giochino preferito del momento e con la zampina mi picchia sulla mano e mi miagola (come ora), diventa impossibile. Non mi dà tregua.

Di recente ho letto un libro consigliato dalla mia amica blogger Chiara ed è cascato a fagiuolo in questa fase della mia vita. Me lo sono scaricato e letto in pochi giorni (non mi capita mai!!!)

Tra l’altro il libro mi è stato anche regalato per natale da mio cognato (coincidenza? ) ed è “Dimenticare uno stronzo” di Federica Bosco. Se siete nella mia stessa situazione di singletudine ve lo consiglio. Non è superficiale come può sembrare dal titolo, ma ti spiega esattamente delle dinamiche interne di chi come me soffre di “dipendenza affettiva” che, oltre a farti sentire meno “sola” in questa tendenza personale, ti apre un mondo e ti aiuta nella pratica ad USCIRE DAL TUNNEL.

Ora, non so dirvi se ne sono uscita definitivamente da questa mia forma di dipendenza (come dice il libro, va trattata come tale!), ma so dirvi che qualcosa dentro di me mi ha fatto dire basta, che se mi troverò in situazioni come quelle passate non assicuro che non ci cascherò del tutto ma invece di inciampare e cadere, inciamperò e traballerò; anzi è probabile che tante persone le scarterò subito, senza se senza ma.

Dite che mi sto autoconvincendo? Può essere. Ma, tra le tante cose che mi ha insegnato questo libro e che ho capito in questi mesi nel mio percorso personale, è che se anche non ci credi ci DEVI CREDERE, anche se quella vocina ti dirà e continuerà a dire “Se vabbè dove votto andare?!” tu fingerai, oggi e domani finché diventerà un’abitudine, una naturalità e ci crederai davvero..un giorno;)

Vi lascio perciò con questa frase, che è diventato il mio leitmotiv quotidiano.

fingi

Adoro le feste come il Grinch

Allora? siete tutti tristi per la fine delle feste? Adorate tutti quanti il Natale e le festività annesse? Beh, io no.

Ad essere sincera c’è una cosa che le feste porta via e che mi infastidisce assai: le ferie.

Stavo così bene a casina mia, con le mie cosine, le mie cazzatine quotidiane, le mie dormitine, le mie maratonine delle serie tv, le mie merendine, le mie micine (no scusate, è una ma così fa rima).

Ah questa sì che per me è la felicità: Me stessa, la mia casa, e il tempo per me.

Ora che ci penso questo è un altro motivo per odiare le feste natalizie: ti fanno assaporare il gusto del cazzeggio, del “finalmente dormo” e mi dedico a me, alle mie passioni vere, ti fanno sognare su come la tua vita senza bisogno di lavorare sarebbe fantastica e invece poi? Ti fanno ripiombare nella dura realtà.

Bella merda no?

E’ vero, il Natale è l’occasione per star con i propri cari, ma come? Riunendoci forzatamente a star in situazioni e con persone con cui non ti piace stare veramente. Lo fai perché “è giusto così”, o lo fai per non recare un dispiacere a qualcuno. Ma è dura stare con persone con cui non hai nulla con cui condividere e, per uno spirito libero come me, beh potete immaginare quanto io mi senta soffocare. E non ha niente a che vedere con l’affetto. Ma le affinità non ci possono essere con tutti.

Passi i giorni di festa anziché a riposarti, a saltare da una casa all’altra, da una tavola all’altra, quando l’unica cosa che vorresti fare è: non uscire di casa (dite che la mia singletudine c’entri qualcosa?)

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La malinconia che porta questo periodo è una iniezione di depressione che ti viene a trovare e a ricordare tutte le tue fragilità, sofferenze, dolori, rimpianti, dissapori, rancori.. ti fa sentire la mancanza delle persone che non sono più con noi..

Quindi, abbiate pazienza, ma non capisco tutte le gioie che vedo in giro e soprattutto sui social. Sembra che bisogna per forza essere felici, per forza sorridere, per forza divertirsi (specie a capodanno). E che palle!

Io sono stata me stessa. Certo, qualche sforzo per chi amo l’ho fatto, ma ho anche detto la mia verità. E’ giusto che anche io sia felice per scelta mia e non triste perché mi sforzo sempre di compiacere qualcuno per non ferirlo o impensierirlo.

E voi siete veri? O alcuni di voi fingono di essere veramente felici? Vivono di facciate con quelle belle foto delle persone che dite di amare ma che tradite o avete intenzione di tradire? Io ne vedo tanti, ma tanti da provare grande disgusto e pena.

Poi una cosa: possiamo abolire sti cavolo di regali? Non fraintendetemi, mi piace farli ma porca miseria a gò speso un mucio de schei! Famiglia, parenti, amici, nipoti, parenti acquisiti..ooooh ho mutuo, bollette, spese  e anca el gatto an!

Il mio regalo più bello? Il disegno di mio nipote.

Il momento più bello? Una chiacchierata con mio papà e, coincidenza, una con mia sorella. Ma anche avere la “sister family” a casa mia, rivedere persone che non vedevo da tanto e alcune da anni..

Il mio augurio di nuovo anno per voi? Siate autentici, liberi (nel rispetto degli altri) e buttate giù quelle maschere prima che lo facciano gli altri.

Ps. Ci sarà una nuova rubrica nel blog..o meglio una collaborazione per una rubrica già esistente. Non vi dico di più. Stay tuned.

Kisskiss